Lascia stare che i disegni sono vecchi e spuntano dall'archivio...
La solidarietà è solidarietà.
W il passamontagna fatto all'uncinetto! Free Pussy Riot!!
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lunedì 20 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
PANSPERMIA
Nuovi colori per un vecchio disegno che sta a ciccia con la notte di San Lorenzo.
La panspermia mi ha sempre affascinato, anche se non so quanto vada per la maggiore al giorno d'oggi (se non sapete cos'è rapido briefing qui).
Ad ogni modo di sicuro siamo figli delle stelle. Ricordatevelo stanotte.
La panspermia mi ha sempre affascinato, anche se non so quanto vada per la maggiore al giorno d'oggi (se non sapete cos'è rapido briefing qui).
Ad ogni modo di sicuro siamo figli delle stelle. Ricordatevelo stanotte.
lunedì 30 luglio 2012
SOTTO I CAVOLFIORI GIGANTI
Questo post sta a significare che forse si andrà in vacanza.
Che questo blog probabilmente si arresterà per il mese di agosto. E che voi non verrete nemmeno a controllarlo, giustamente. Buone vacanze a tutti. Comunque le facciate.
Chissà, io magari quest'anno ci torno pure.
Vicino al Parco dell'Uccellina, sotto i cavolfiori giganti.
Che le cicale usano come attaccapanni.
Che questo blog probabilmente si arresterà per il mese di agosto. E che voi non verrete nemmeno a controllarlo, giustamente. Buone vacanze a tutti. Comunque le facciate.
Chissà, io magari quest'anno ci torno pure.
Vicino al Parco dell'Uccellina, sotto i cavolfiori giganti.
giovedì 21 giugno 2012
domenica 17 giugno 2012
mercoledì 6 giugno 2012
PAURA, EH?...
Una serie di disegni, alcuni diventati delle tele, altri per pigrizia ancora no, incentrati sulla paura.
Quella più irrazionale e inconscia, quella che da bambino ti attanaglia quando scendi in cantina, e che quando sei grande, senti che è rimasta ancora tutta lì, solo che ti rifiuti di crederci.
Una serie di spazi architettonici e urbani, trasformati dalle nostre proiezioni mentali.
Ma mica poi tanto. In certi posti c'è davvero da aver paura.
Quella più irrazionale e inconscia, quella che da bambino ti attanaglia quando scendi in cantina, e che quando sei grande, senti che è rimasta ancora tutta lì, solo che ti rifiuti di crederci.
Una serie di spazi architettonici e urbani, trasformati dalle nostre proiezioni mentali.
Ma mica poi tanto. In certi posti c'è davvero da aver paura.
giovedì 24 maggio 2012
NUBI TOSSICHE
Un paio di notizie di questo mese, distanti tra loro solo nel tempo e nello spazio.
La prima tratta da "Il manifesto", (la trovate qui). La diossina fuoriuscita a Seveso nel 1976, "uno dei veleni più potenti mai prodotti dall'uomo", non uscì mai dai confini italiani. Racchiusa dentro fusti insieme alla terra contaminata, ufficialmente fu spedita non si sa dove (?!!) oltreconfine.
Invece no. Una nuova inchiesta ipotizza che sia stata smaltita da un inceneritore di Mantova nel 1980, che, ben lungi dal distruggere la diossina, la disperse nuovamente nelle campagne mantovane, ricominciando il ciclo dei tumori tra i residenti.
La seconda riguarda il Giappone post-Fukushima. Il 5 maggio ha chiuso l'ultima centrale nucleare del paese ancora attiva. Ufficialmente sono chiuse per manutenzione, ma la riattivazione dipende dalle autorità locali, e attualmente sembra che il 60% della popolazione sia contrario, il che fa ben sperare. Ovviamente anche qui ci sono resistenze enormi, ma per adesso è tutto chiuso. Finito. Click.
domenica 15 aprile 2012
RESTIAMO UMANI
Un anno fa veniva assurdamente ucciso Vittorio Arrigoni. Con lui si spegneva la più importante voce dalla Palestina.
Ricordo che quando lo vidi in fotografia per la prima volta rimasi estremamente colpito. Come poteva essere quella la faccia dell'unico reporter/attivista al mondo che era riuscito a rimanere nella Striscia di Gaza, durante la carneficina dell'operazione "Piombo fuso"? La faccia dell'unico occidentale al mondo disposto a rischiare la vita per testimoniare il dramma del popolo palestinese?
Da un lato il fatto che non fosse una specie di marine, ma un ragazzo qualsiasi con un aria estremamente bonaria, ne aumentò ai miei occhi l'immensa stima che già ne avevo per avere letto i suoi reportage, i più belli che mi sia capitato di leggere su dei quotidiani.
Dall'altro la sua "normalità" fece diminuire la mia personale autostima di parecchio.
Fatto sta che leggendo i suoi resoconti, che potete trovare qui, feci questo disegno della Striscia di Gaza, che mi sarebbe piaciuto fargli avere (non avendo allora visto la sua faccia, mi intimidii e non ne feci nulla, vedi alla voce autostima). Questo disegno finì nelle redazioni di qualche giornale, ma non venne mai pubblicato, forse anche perchè i giornali inseguono le notizie e poi se ne dimenticano.
Quindi glielo regalo oggi, purtroppo nel primo anniversario della sua morte.
Ciao Vik.
Restiamo umani.
martedì 3 aprile 2012
MAGIC OAK
Bozzetto e prova colore per un disegno da realizzare in acrilico su legno. La quercia magica sarà un esperimento. Finirà su un armadio, e se funzionerà potrebbe essere il primo di una serie di arredi "d'artista". Non so come altro dirlo, scusate.
Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti.
Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti.
sabato 24 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
CARTOLINE ROMANE
Non ho tempo di cucinare oggi. Quindi broccoletti ripassati.
Nel senso che questi non sono disegni nuovi. Solo vecchie ideuzze che riaffiorano.
Ogni tanto vado in giro e disegno un pezzo di città. Mi sarebbe piaciuto raccoglierle, a mo' di cartoline. Magari anche a sei, otto mani. Se ne è parlato tante volte, chissà, prima o poi...
Cliccate per vederle un po' più grandi, silvuplè.
Nel senso che questi non sono disegni nuovi. Solo vecchie ideuzze che riaffiorano.
Ogni tanto vado in giro e disegno un pezzo di città. Mi sarebbe piaciuto raccoglierle, a mo' di cartoline. Magari anche a sei, otto mani. Se ne è parlato tante volte, chissà, prima o poi...
Cliccate per vederle un po' più grandi, silvuplè.
martedì 28 febbraio 2012
NO TAV
Un paese che rinuncia ad organizzare la Olimpiadi del 2020, per sfiducia nei propri mezzi economici e nella sua stessa classe imprenditrice, un paese che rinuncia (pare) a realizzare il ponte sullo stretto di Messina dopo aver dilapidato soldi per decenni inutilmente, un paese che frana e si allaga e ad ogni pioggia perde un pezzo di Pompei. Un paese del genere, mi chiedo, non dovrebbe semplicemente fornire agli abitanti della val Susa e a tutti noi delle spiegazioni scientifiche ed economiche convincenti, riguardo alla realizzazione della TAV, invece di caricare?
Se è così semplice ed inevitabile (e conveniente), allora spiegatecelo. Alcuni di noi sono ragazzi svegli, sapete?
lunedì 20 febbraio 2012
martedì 7 febbraio 2012
giovedì 8 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
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